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Nel 1525, a Pavia, finiva un mondo.

Il rombo secco degli archibugi mise a tacere per sempre il clangore delle spade. L’Europa entrava in una nuova era: quella delle armi da fuoco.
Un evento bellico durato poche ore ha cambiato per sempre gli equilibri geopolitici e ideali d'Europa. A Pavia si chiude il lungo capitolo dei valori cavallereschi e si apre la modernità.
Pavia è nuovamente al centro di una svolta universale.

PAOLO GAMBI

La lezione di Pavia
Quando la storia diventa identità

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I Personaggi

Luigi Casali
LO STORICO
Luigi Casali
La Battaglia di Pavia e l’arte degli arazzi raccontate da uno storico appassionato

Cultore, studioso ed esperto di storia militare e uniformologia, si occupa da molti anni della battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525 e di argomenti e materie storico-militari dal XVI al XIX secolo, periodo sul quale ha pubblicato libri ed articoli.

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Giulio Tremonti
Il presidente
Giulio Tremonti
Presidente del Comitato per le celebrazioni del Cinquecentenario della Battaglia di Pavia

Il 24 febbraio 1525, in un lembo di Lombardia che fu cuore della civiltà longobarda e poi faro dell’intelligenza medievale e rinascimentale, si combatté una delle battaglie più decisive della storia d’Europa. La Battaglia di Pavia non fu soltanto uno scontro militare, ma un terremoto epocale che sconvolse le fondamenta geopolitiche, tecnologiche e simboliche del continente.

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Stefano Bressani
Il Creatore dell'opera
Stefano Bressani
Artista poliedrico e generatore creativo di contenuti

Stefano Bressani è conosciuto in tutto il mondo per la sua arte, in particolare per le “sculture vestite”. Ma è anche l’artista che ha prestato la sua capacità per immortalare in un’immagine l’essenza della Battaglia di Pavia. Gli facciamo qualche domanda.

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Franco Beretta
L'ARMAIOLO
Franco Beretta
Fabbrica d'Armi Pietro Beretta

Nel 1525, a Pavia, finiva un mondo. Il rombo secco degli archibugi mise a tacere per sempre il clangore delle spade. L’Europa entrava in una nuova era: quella delle armi da fuoco. Ma ciò che la storia dimentica è che, in quella svolta epocale, tra il fumo della polvere nera e il sangue sul campo, c’erano anche uomini della Valtrompia.

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cuoco
Chef
Tino Scardamaglia
Chef dell’Osteria della Madonna da Peo

Che legame c’è tra la zuppa alla pavese e la Battaglia di Pavia? Il legame è certamente leggendario. E come ogni leggenda che si rispetti si declina in tante versioni: Francesco I fu rifocillato con la zuppa alla Repentita subito dopo essere stato catturato dagli spagnoli, oppure appena liberato dalla prigionia.

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Giò Martorana
L'artista
Giò Martorana
L'occhio del fotografo sulla città

Facciamo qualche domanda a Giò Martorana, il cui curriculum artistico suona come un canto di guerra che lo annuncia. Si muove con naturalezza tra la fotografia di moda, il reportage, la pubblicità e il ritratto, costruendo nel tempo un linguaggio visivo riconoscibile.

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Stefano Bressani
Presidente Fedegari
Giuseppe Fedegari
La memoria come dovere: ricordare per comprendere il presente.

Da alcuni anni, insieme a Giulio Tremonti, Luigi Casali e altri amici pavesi appassionati di storia, ci trovavamo per discutere di come ricordare il cinquecentenario della Battaglia. Si discuteva su quanto si potesse fare per condividere con la cittadinanza e col mondo un evento che, anche in città, sembrava dimenticato dai più – soprattutto dai più giovani – che aveva però cambiato il corso della storia.

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Gli Arazzi della Battaglia di Pavia

Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte